A tavola con i classici: quando la letteratura diventa un’esperienza gourmet

La sala del ristorante didattico “Saperi e sapori” ha fatto da cornice, sabato 28 marzo, alla serata conclusiva della XIII edizione della Settimana della Lettura, mettendo in scena un evento di gala che ha saputo fondere alta cucina e cultura letteraria. Sotto la guida del professor Savoini, gli studenti della 3APS Sala e Vendita, operando in perfetta sinergia con la brigata di cucina diretta dal professor Miraglia, hanno saputo tradurre in esperienza sensoriale il tema portante di quest’anno, “Il sogno”, interpretando pagine celebri della letteratura mondiale attraverso portate dal forte valore simbolico.

Il percorso gastronomico, frutto di un’articolata Unità Didattica Disciplinare, ha preso il via con le atmosfere scintillanti de Il grande Gatsby di Fitzgerald, rievocate attraverso l’iconico cocktail Gin Rickey accompagnato da un raffinato Chicken Sandwich. La narrazione è poi proseguita verso la spiritualità del Cantico delle creature attraverso un’essenziale e meditata insalata di orzo e farro con verdure e trota di torrente, per poi approdare al calore del nido familiare cantato da Pascoli ne La mia sera, omaggiato da un risotto alla romagnolesca con battuto di coppa dal sapore antico. Non è mancato il richiamo al desiderio d’amore assoluto di Madame Bovary, celebrato con la complessità tecnica della canard à la Rouennaise accompagnata da pommes sablées e mostarda di mele. A suggellare il viaggio è stata l’Apple pie, icona della libertà senza compromessi di On the Road.

L’evento, che ha visto la partecipazione delle referenti del progetto, dei docenti e delle famiglie della 3APS, ha messo in luce la maturità professionale raggiunta dagli studenti, i quali hanno dimostrato piena padronanza delle metodologie di servizio e solide competenze relazionali.

Ad arricchire l’atmosfera sono stati i centrotavola artistici realizzati con materiali di recupero e le decorazioni letterarie curate dagli studenti del laboratorio creativo, magistralmente guidati dalle docenti e dalle educatrici.

Grazie a questo sforzo corale, la cena di gala non è stata solo il traguardo di un percorso scolastico, ma la dimostrazione concreta di come il nostro Istituto sappia farsi interprete di un sapere che nutre, contemporaneamente, l’intelletto e lo spirito.