“Di fame e d’amore”: un banchetto di saperi e sapori

Si è conclusa con un evento conviviale all’insegna del gusto e della riflessione la XII edizione della “Settimana della lettura”, che vede l’Istituto Falcone nel ruolo di capofila di una vivace rete di scuole cittadine. A fare da cornice al gran finale è stato il ristorante didattico “Saperi e Sapori”, teatro di una cena tematica dal titolo evocativo: “Di fame e di amore“.

Una sessantina di ospiti ha preso posto tra i tavoli, ad accoglierli sono stati alcuni alunni della 2CP e della 4APS. Gli allievi della 5APS Emmanuele Agrillo, Gabriele Ferrario e Greta Fusè, sotto lo sguardo vigile del professor Rocco Savoini, hanno con grande professionalità coordinato il servizio di sala, sorprendendo i commensali con un originale cocktail di loro ideazione.

Il menu ha proposto un percorso culinario studiato ad hoc a partire dagli spunti offerti al saggio “Il senso buono“, l’ultimo testo divulgativo della scrittrice e giornalista enogastronomica Anna Prandoni, ospite d’onore dell’evento.

Proprio le riflessioni di Anna Prandoni sul valore intrinseco del cibo hanno ispirato la brigata di cucina coordinata dal professor Miraglia. Il menu ha ripercorso alcuni capisaldi della tradizione gastronomica italiana, rintracciando le loro radici nella saggezza popolare del risparmio e nell’amorevole cura che le massaie hanno utilizzato come ingrediente segreto per sostenere le proprie famiglie, trascurando ogni altra velleità legata alla forma per privilegiare la sostanza.

Al termine di questa gustosa immersione nei sapori della memoria, il dirigente scolastico, ingegner Vito Ilacqua, ha voluto sottolineare come le varie attività promosse dall’Istituto abbiano una importante valenza per lo sviluppo delle competenze trasversali e specifiche, per le quali si ricercano costantemente formule didattiche originali ed efficaci.

L’evento è stato, quindi, una prova concreta di come la scuola possa essere un fertile terreno di crescita, coniugando la cultura del libro con la cultura del cibo, nutrendo non solo la mente ma anche il corpo e lo spirito.